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Come coltivare l’intimità emotiva di coppia

L’intimità emotiva è l’ingrediente fondamentale di una coppia felice.

Come coltivare l’intimità emotiva di coppia
Due persone hanno un rapporto basato sull’intimità quando condividono fra di loro i propri sentimenti per il puro desiderio di farlo, senza secondi fini, con un atteggiamento di fiducia e di accoglienza.
 
Quando l’intimità è autentica, l’esperienza stimola in noi emozioni di gioia e di soddisfazione. Dopo uno scambio davvero intimo, ci sentiamo appagati. E più la relazione è importante e maggiore è il nutrimento che ne deriva.
 
Nella relazione di coppia l’intimità è fondamentale, tanto che senza di essa ci si sente soli all’interno della relazione e la vita sessuale tende a scomparire.
 
 
Perché coltivare la coppia?
Nelle prime fasi, nell’idillio dell’innamoramento, è naturale sentirsi in profonda intimità. Ma spesso nelle fasi successive, quando i partner iniziano a conoscersi davvero, l’intimità tende a diminuire o a scomparire del tutto. Ed è qui che bisogna cominciare a “investire” nella coppia: per incontrare e conoscere sempre meglio il partner “reale” rispetto a quello “idealizzato”.
 
Giunge quindi un momento di delusione, in cui bisogna prendersi attivamente cura della relazione di coppia, se si desidera che questa prosegua. Ciò cozza con la convinzione, dura a morire, che nella coppia non occorra far nulla. Una convinzione che potrebbe essere riassunta così: “Se c’è amore, le cose procedono bene da sole” oppure, similmente ma all’inverso: “Se litighiamo significa che la coppia non funziona e che non siamo fatti per stare insieme”. Convinzioni di non-impegno simili alla convinzione genitoriale, ugualmente pericolosa: “I figli si crescono da soli”. Convinzioni che implicano che le relazioni interpersonali non abbiano bisogno di essere curate e coltivate.
 
Questi convincimenti si sono formati in epoche della storia dell’uomo diverse dalle attuali, momenti storici in cui gran parte delle energie venivano rivolte alla sopravvivenza, alla ricerca dei mezzi di sostentamento, alle questioni materiali. Quando, più che una coppia paritaria, solitamente all’interno della famiglia si formava un vertice gerarchico, tipicamente costituito dal padre, che comandava moglie e figli. Ma a quei tempi le priorità erano altre.
 
L’importanza data alla qualità delle relazioni interpersonali, in generale, e alle relazioni d’amore, in particolare, è un fenomeno odierno. Solo oggi, infatti, si è compreso che le relazioni sane sono frutto di azioni consapevoli e che l’impegno profuso in ciò viene ripagato con gli interessi in termini di benessere psicologico e, persino, di salute fisica.
 
 
L’amore di coppia non è gratis
L’innamoramento viene da sé, Eros scocca la sua freccia e poi c’è poco da fare: nasce l’amore.
 
L’amore stabile e impegnato, quello che lo psicologo americano Erich Fromm chiamava “l’amore maturo”, però, non si produce da solo, ma richiede una intenzionalità cosciente e un impegno prolungati nel tempo.
 
Ovviamente se la coppia ha perso il senso di unione e la capacità di intimità da tanto tempo, se da anni la fiducia è scomparsa, non è possibile fare miracoli e ribaltare il clima emotivo della propria coppia leggendo (e applicando) semplicemente questo articolo. In questi casi, è consigliabile rivolgersi ad un professionista per una terapia di coppia.
 
Con queste premesse, vediamo ora cosa c’è da fare: seguono delle idee, degli spunti per investire nella coppia, al fine di coltivare l’intimità emotiva e la fiducia tra i partner.
 
 
Ricordati che è insostituibile
Si può dire che vi sia intimità emotiva all’interno della coppia solo quando i partner sono liberi e capaci di mostrare la propria originalità e unicità e, al contempo, sono capaci di riconoscere quelle del proprio partner.
 
L’intimità poggia sulla possibilità di esprimere sé stessi profondamente e in un clima di sicurezza. In altre parole, vi è intimità quando si riescono a comunicare e ad ascoltare le emozioni profonde, le paure recondite, i desideri personali, i sogni nascosti, ciò che ci rende unici.
 
Ciascun partner ha quindi bisogno di riportare alla mente, di tanto in tanto, quelle qualità che ha visto nel proprio partner nelle fasi iniziali della relazione, quelle particolarità dell’altro che ha amato così tanto nella fase dell’innamoramento. A questo scopo è bene porsi la domanda: “Che cosa c’è nel mio partner che lo rende un essere umano unico e speciale ai miei occhi?”. Dedica qualche minuto a questa riflessione che rappresenta un esercizio preparatorio e predisponente a prendersi cura del proprio partner e ad ascoltarlo con amore.
 
 
Fallo sentire speciale, falla sentire speciale
Siamo mammiferi e come tali abbiamo bisogno di sentire di essere importanti per le persone che per noi sono importanti.
 
Se siamo convinti che il nostro partner ci veda, che comprenda i nostri sentimenti, i nostri desideri e bisogni e che, di conseguenza, sia disposto a fare sacrifici per il nostro bene, ci sentiamo “connessi” e questo si traduce in un senso di calma e di completezza. Se invece avvertiamo che il nostro partner è “disconnesso”, che non ci capisce e che ci trascura, il nostro cervello da mammifero, le aree cerebrali delle emozioni, si attivano intensamente e inviano segnali di allarme.
 
Di tanto in tanto, fai dunque qualcosa che comunichi al tuo partner che è unico e speciale per te.
Ciascuno di noi ha il proprio modo di sentirsi visto nella propria unicità: c’è chi ha bisogno di sentirsi dire delle parole d’amore, come: “Sei l’unico per me”, “Sei l’amore della mia vita”. C’è chi ha bisogno di coccole fisiche, baci, carezze. Chi ha bisogno di ricevere aiuto nelle proprie difficoltà. E chi ha bisogno di ricevere dei regali. E così via.
 
Se non hai idea di cosa faccia sentire il tuo partner unico e amato, chiediglielo e usa questa informazione per creare momenti di unione e di intimità.
 
 
Chiudi le questioni aperte
Si può essere aperti e avere un atteggiamento di fiducia con qualcuno con cui si abbiano delle questioni in sospeso? Molto difficile. Mi riferisco, ovviamente, alle questioni importanti, ossia a quegli episodi conflittuali che hanno, nel momento in cui sono avvenuti, ferito uno o entrambi i partner e che, non affrontati né risolti, continuano a ferire, mediante i rimuginìi all’interno della propria psiche.
 
Per chiarire le questioni rimaste in sospeso, per sciogliere i nodi più o meno antichi, occorre decidere di affrontare costruttivamente la situazione di conflitto rimasta aperta, cosa che richiede diverse competenze, quali: il saper riconoscere le proprie emozioni, il saper cogliere i propri bisogni autentici, il sapersi esprimere in modo calmo, il saper ascoltare oltre che parlare, il saper chiedere in modo chiaro cosa si vuole per sé, per il partner e per la relazione.
 
Risolvere le questioni aperte è una buona abitudine che va praticata e coltivata, una sana consuetudine di “igiene di coppia”, un po’ come il lavarsi i denti rappresenta una sana abitudine di igiene personale.
 
Indubbiamente, essendo un compito impegnativo, è qualcosa al quale va dedicato il necessario quantitativo di tempo e di energie, se si vuole ritrovare e mantenere un clima di fiducia e di sicurezza all’interno della propria relazione di coppia.
 
 
Coltiva il tempo di qualità
Molte coppie si rivolgono a me, in veste di psicoterapeuta di coppia, solo qualche anno dopo la nascita del primo figlio. Questo sia perché la nascita del primo figlio può risvegliare e portare a galla dei temi, delle paure, dei conflitti psicologici che fino a quel momento vivevano indisturbati all’interno dell’inconscio della persona, sia perché, nella nostra società occidentale, il passaggio dalla condizione di adulto senza figli a quella di genitore porta con sé una drammatica riduzione del tempo e delle risorse a propria disposizione.
 
In realtà, dati gli incredibili ritmi e quantità di stimoli e di scadenze cui è soggetto l’essere umano occidentale (ma sembra che anche in oriente oggi non se la passino meglio), risulta difficile un po’ per tutti, anche per gli adulti senza figli, o gli adulti con figli adulti, avere del tempo e delle energie da investire nella coppia. Tuttavia questa, al pari di ogni essere vivente, quando non viene nutrita, deperisce e muore.
 
Occorre quindi decidere di riservare del tempo alla coppia per fare delle cose piacevoli insieme. Per parlare della dimensione del “noi”, della coppia d’amore, dei fatti intimi e, possibilmente, divertirsi insieme. Il punto è stare bene in due, senza figli (che possono essere affidati ad amici, baby sitter o nonni), o parenti o amici e senza impegni di lavoro o di altro genere.
 
Le coppie che amano stare a casa, possono decidere di svolgere delle attività insieme senza dover necessariamente uscire, come ad esempio: dipingere, giocare a carte o a scacchi, guardare un film, curare il giardino o l’orto, leggere un libro ad alta voce, cucinare insieme.
 
Le coppie che preferiscono uscire di casa possono fare delle gite presso luoghi che riflettano gli interessi di entrambi. Se i partner hanno interessi spirituali, la coppia può andare insieme in pellegrinaggio presso un luogo di culto. Le coppie di sportivi possono fare passeggiate, trekking, rafting, sci alpino e così via. Le coppie edoniste possono dedicarsi a gite eno-gastronomiche, a visitare un centro benessere o le terme. In alternativa, se proprio non si riesce ad organizzare una gita, può essere bello fare una passeggiata o prendere un gelato insieme.
 
Conosco delle coppie armoniche che hanno stabilito di andare a cena fuori, o anche solo di prendere un caffè insieme, una volta a settimana in un giorno e in un orario determinati.
 
 
Scrivete una Lista dei Desideri di Coppia
Condividere obiettivi e progetti unisce di per sé, ed è anche l’occasione per sognare insieme e esplicitare dove si vuole andare insieme.
 
Qual è la nostra prossima tappa? È un figlio, una casa, un viaggio, il pensionamento?
 
All’interno della Lista dei Desideri di Coppia trovano posto anche desideri e progetti più modesti, come: cambiare il frigorifero, ridipingere la cucina, vedere una coppia di amici. Oppure desideri che riguardano il fare: imparare a ballare il tango o ad andare a cavallo. O, ancora, desideri psicologici: imparare a rispettarsi e ad amarsi anche sotto stress, ritrovare la capacità di divertirsi insieme, godere di una rinnovata intimità emotiva e fisica.
 
È importante parlare dei propri desideri col proprio partner, decidere insieme dove si vuole andare insieme. E sancire il progetto di come si vuole che sia la coppia, riportando i desideri comuni nella Lista dei Desideri di Coppia.

Un suggerimento: non siate troppo realistici, altrimenti limiterete la possibilità di esprimere i desideri più nascosti, di sognare, di fare dei castelli in aria proprio come due bambini. Qualche volta è, infatti, bello lasciare intenzionalmente spazio alla nostra parte bambina e sognatrice. Ed è molto divertente e intimo, farlo in coppia.
 
Infine, la Lista dei Desideri di Coppia non è qualcosa che si fa una volta sola, piuttosto è una pratica da effettuare periodicamente, una volta all’anno ad esempio. Un’occasione in cui fare il punto e individuare cosa davvero è importante e dove si vuole andare come coppia.
 
 
Proteggi emotivamente il tuo partner
“Amore, lo sai che sei proprio fantastico, fantastica per me? Venendo a trovarti, ho immaginato che ti avrebbe fatto piacere ricevere questo mio regalino …”, quanta dolcezza e quanto affetto ci sono nell’Idillio dell’innamoramento e quanto spesso tutto ciò si trasforma progressivamente e impercettibilmente in ostilità via via più esplicita col passare del tempo.
 
In quante coppie dopo alcuni anni i partner si ritrovano a trattarsi male, criticarsi, punzecchiarsi, colpevolizzarsi, aggredirsi verbalmente fino ad arrivare, spesso, al disprezzo e agli insulti? Tante, troppe perché allo stato attuale delle cose, purtroppo, non esiste una vera cultura della cura della coppia. L’arte di stare in coppia non viene insegnata a scuola, né dai genitori, né dalla televisione.
 
Il primo e più fondamentale passo per cambiare questa musica è quello di accorgersi del clima ostile che si è istaurato, o che si sta instaurando, e di non accettarlo come un fatto naturale, normale e scontato.
 
Renditi conto, dunque, di quando fai del male al tuo partner. Accorgitene e decidi di fare qualcosa di diverso e di opposto: di prenderti cura dei sentimenti di lui, di lei.
 
Dopo anni di vita insieme si conoscono le modalità che possono maggiormente far soffrire l’altro, i suoi nervi scoperti. Non pestargli, pestarle i piedi, perché proprio tu sei la persona che più può ferire emotivamente il tuo partner.
 
 
Spegni il cellulare
Questo è il punto più ovvio ed anche quello che sarà meno seguito. Di conseguenza, sei autorizzato a passare direttamente all’indicazione successiva.
 
Se stai continuando a leggere, forse sei una di quelle poche persone che ci tiene davvero e che vuole sul serio prendersi cura dell’intimità della propria coppia. Bene, allora sappi che anche se il cellulare ha portato dei vantaggi alle relazioni di coppia permettendo ai partner di rimanere in contatto per tutto l’arco della giornata (ma anche questo andrebbe valutato), in realtà può creare dei seri problemi quando i partner sono insieme.
 
Diverse ricerche recenti hanno infatti evidenziato che, quando ci si trova col proprio partner, utilizzare spesso il cellulare è tra i fattori di infelicità di coppia più importanti. Se il livello di soddisfazione nella coppia è già basso, il cellulare sembra dare il colpo di grazia producendo un maggior senso di separatezza e di trascuratezza e, nei casi limite, stati depressivi in uno o entrambi i partner.
 
Certo, talvolta essere telefonicamente reperibili è necessario, tuttavia è vero anche che, se si vuole essere in relazione, ciò implica essere presenti all’altro e, di conseguenza, si ha bisogno di mettere dei limiti alla nuova abitudine di vivere metà sulla Terra e metà su Internet.
 
Potrebbe essere una buona idea stabilire di non avere il cellulare sotto il naso quando si decide di svolgere un’attività insieme, come ad esempio quando si mangia a tavola, si guarda un film o si fa una passeggiata.
 
Stesso discorso vale per: televisione, tablet, computer, videogiochi e tutti gli smart-oggetti. E ora, se in questo momento il tuo lui o la tua lei è lì vicino a te, alza gli occhi dallo schermo e guarda dritto negli occhi il tuo partner con curiosità, attenzione, apertura e lentezza. Vi può essere imbarazzo. Nota in te l’esigenza di coprire questo imbarazzo con delle parole, delle azioni o degli stimoli. E continua a guardare in completa ricettività per un paio di minuti.
 
 
Riflettete insieme
Ragionare insieme sulle cose importanti arricchisce enormemente la relazione di coppia.
 
Non sto parlando del pensare insieme alla soluzione dei piccoli problemi quotidiani, di cosa mangiamo a cena o di cosa compriamo al centro commerciale.
 
È bello, importante e arricchente speculare insieme sui grandi temi, quali: il senso della vita, come essere un buon genitore, le relazioni con la propria famiglia d’origine e con gli amici, la spiritualità. Un punto di partenza per fare questo, potrebbe essere un libro da leggere e commentare insieme, oppure semplicemente un articolo sul web, come ad esempio: questo.
 
 
Celebrate i momenti di connessione profonda
Talvolta nella coppia si condividono le lacrime. In certe circostanze si creano dei momenti a grande carica emotiva in cui si svelano all’altro le proprie paure, le difficoltà più recondite, le emozioni più fosche, il senso di colpa e la vergogna che albergano nelle profondità della psiche di tutti (o quasi) gli esseri umani.
 
Se in momenti simili il nostro partner, la nostra partner ci accolgono, ci amano: “Tu sei il mio Amore, tutto il resto non conta”, ecco, quei momenti vengono memorizzati in modo indelebile nella psiche e, da quel momento in poi, rappresenteranno un tesoro da custodire per sempre.
 
Quegli episodi di vita di coppia vengono ricordati nelle circostanze buie e rappresentano delle risorse emotive fondamentali, dei sostegni, delle consolazioni.
 
Simili momenti di unione profonda vanno celebrati, raccontati al partner, che potrebbe ignorarne la portata: “Quella volta, quando è morta mia madre ed io piangevo calde lacrime inconsolabili. Tu mi eri vicina, in silenzio ed io in quel momento ho pensato: che fortuna ho ad averti nella mia vita. Ho sentito che, anche se talvolta litighiamo, nel bisogno, quando c’è un problema vero, tu ci sei per me e questo mi dà forza e coraggio”.
 
La condivisione di queste esperienze con tutta la componente emotiva che veicolano, crea e alimenta “calore” tra i partner.
 
 
L’equilibrio tra sé e la coppia
Questo articolo mira a fornire indicazioni per migliorare l’intimità e il benessere della coppia. Non bisogna però dimenticare che la coppia è composta da due individui coi loro bisogni individuali e che è importante coltivare anche i propri bisogni personali.
 
Il già citato psicologo Erich Fromm ha scritto: “L’amore maturo è una unione che mantiene intera la propria identità: il vero amore fa sì che due esseri diventino ‘uno’ rimanendo ‘due’”, sottolineando in questa frase che il conflitto tra individuo e coppia può e deve essere superato nella relazione d’amore.
 
Nella relazione d’amore, quando questa giunge a maturità, devono poter coesistere sia la dimensione dell’individuo, sia la dimensione della coppia.
 
Nell’amore maturo le due polarità dell’”io” e del “noi” non sono in un rapporto di contraddizione, di competizione o di lotta, ma entrano in un rapporto armonico.
 
Quando due persone vivono questo tipo di amore, vi è equilibrio tra “uno” e “due”, ma non è un equilibrio statico, bensì un equilibrio dinamico in continuo divenire.
 
C’è il momento di mettere sé stessi al primo posto e c’è il momento di mettere l’altro al primo posto.
C’è il momento in cui è bello stare da soli e c’è il momento in cui è bello stare insieme.
C’è il momento in cui andare ad esplorare il mondo e c’è il momento di ritornare a casa, nella coppia.
 
Purtroppo, o per fortuna, non ci sono regole fisse che permettano di individuare sempre e in ogni situazione se privilegiare la dimensione individuale o la dimensione di coppia.
 
L’equilibrio tra sé e la coppia è un un’arte da studiare, praticare e perfezionare per tutta la vita.
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